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CHI SIAMO

STORIA E SCOPO DI A.IT.A.


A.IT.A. (Associazione Italiana Afasici) è un'associazione senza fini di lucro. E' stata costituita sulla spinta delle sollecitazioni giunte da persone afasiche, da parenti di persone afasiche, e da professionisti (neurologi, psicologi, logopedisti, terapisti della riabilitazione) e volontari impegnati nella cura della persona afasica.

Quali sono gli scopi di A.IT.A.?

  • Promuovere i contatti fra le persone afasiche, le loro famiglie ed il loro ambiente, e organizzare incontri e seminari per le famiglie;
  • sollecitare l'interessamento nei confronti delle persone afasiche, delle loro famiglie e dei loro assistenti nel quadro delle attività di associazioni e gruppi regionali, provinciali e comunali;
  • sollecitare il miglioramento dell'assistenza terapeutica delle persone afasiche;
  • promuovere presso le istituzioni e la collettività la conoscenza del deficit afasico e dei problemi delle famiglie colpite;
  • incoraggiare e sollecitare la creazione di organismi pubblici e di volontariato preposti a prendersi cura delle persone afasiche;
  • stipulare convenzioni con Enti e Istituzioni pubbliche e di volontariato, cooperative ed associazioni per il conseguimento dei fini statutari;
  • fornire servizi di informazione sulle risorse esistenti sul territorio nazionale per la rieducazione delle persone afasiche;
  • organizzare corsi, conferenze, seminari, giornate di studio, utilizzando tutti i mezzi di informazione e di propaganda.

Per raggiungere i propri fini statutari, A.IT.A. sollecita la collaborazione di tutte le persone interessate, affinché facciano pervenire suggerimenti e segnalazioni sugli argomenti di maggior rilievo clinico, sociale, assistenziale e scientifico che riguardano l'afasia.

Come si finanzia A.IT.A.?

A.IT.A. si sostiene mediante le quote annue versate dai Soci e mediante donazioni provenienti da privati e da Enti, sia pubblici che privati.

A.IT.A. EMILIA ROMAGNA


Il gruppo A.IT.A. (Associazioni Italiane Afasici) di Bologna è formato da persone con afasia e familiari. Ci incontriamo ogni giovedì presso il padiglione 2 dell’Ospedale Sant’Orsola-Malpighi (palestra I piano) dalle 16:30 alle 18:30 per chiacchierare e giocare, ma soprattutto per divertirci insieme.

Lo scopo del gruppo non è la riabilitazione, ma permettere alle persone con afasia e ai familiari di esprimersi e comunicare all’interno di un gruppo sensibile e accogliente, attraverso momenti di gioco, scambio e condivisione.

Le iniziative del gruppo di A.IT.A. non si esauriscono con l’incontro settimanale. Periodicamente, infatti, vengono organizzate pranzi e cene in agriturismi e ristoranti dell’Emilia-Romagna, a volte seguiti o preceduti da brevi escursioni. Inoltre, ogni anno, il gruppo A.IT.A. di Bologna partecipa all’incontro nazionale delle Associazioni Italiane Afasici.

Cos’è l’afasia


Fare una chiacchierata con un amico; scrivere una cartolina; leggere il giornale.
E' facile. Lo facciamo tutti i giorni, senza nessuno sforzo, quasi senza rendercene conto. Eppure, per le persone afasiche queste semplicissime attività a volte sono impossibili, o sono possibili solo con gran fatica.

Gli afasici soffrono di disturbi del linguaggio causati da lesioni cerebrali (trombosi, emorragie, traumi cranici, tumori, encefaliti). Queste lesioni non alterano la loro intelligenza, o la loro capacità di provare sentimenti come chiunque altro. Esse impediscono però di utilizzare normalmente il linguaggio nelle attività comunicative di tutti i giorni.

I disturbi afasici assumono forme diverse. In alcune persone, le parole diventano difficili da trovare: a volte non vengono, o vengono al momento sbagliato. In altre, le parole vengono fuori “storpiate”. In altre ancora, le parole sono relativamente semplici da trovare, ma non possono essere messe insieme in frasi grammaticalmente corrette. Vi sono persone in cui è compromessa la capacità di parlare, ed altre in cui è danneggiata la capacità di scrivere; analogamente, in alcuni casi è danneggiata la comprensione delle parole udite, in altri la comprensione delle parole lette.

Le cause dell'afasia possono regredire grazie all'intervento medico e il disturbo del linguaggio può migliorare in seguito al trattamento riabilitativo, ma è tuttavia molto frequente osservare una non completa remissione del disturbo. A causa delle sue difficoltà comunicative, spesso la persona afasica “scompare” — non interagisce più con i propri cari, non si reinserisce nell'ambiente lavorativo, si esclude o viene esclusa dal proprio ambito sociale, spesso rinuncia di fatto ai propri diritti. In conseguenza di ciò, l'afasico rimane isolato nella sofferenza; vive solo in quanto individuo malato, e non più come una persona “intera”.

I problemi dell'afasia sono poco conosciuti (lo stesso termine “afasia” è ignorato dai più), ma interessano molte persone. E' ragionevole stimare che in questo momento in Italia vi siano circa 150.000 afasici, e che si verifichino circa 20.000 nuovi casi di afasia all'anno. In queste persone il disturbo del linguaggio è il principale impedimento ad una vita normale.

La perdita della capacità di comunicare normalmente con gli altri ha spesso gravi conseguenze sull'autonomia della persona afasica (sia sul piano personale che su quello lavorativo) e sull'equilibrio sociale ed emotivo del suo ambiente.

La persona afasica ha bisogno di un supporto complesso, che non è solo medico, e deve venire da coloro che hanno con lui un rapporto professionale (medici, neuropsicologi, logopedisti, assistenti sociali), dalle persone che fanno parte del suo ambiente (familiari, amici, colleghi) o che a lei si dedicano per spirito di servizio (volontari). I primi hanno il compito di prestare le cure migliori e più aggiornate, mentre gli altri debbono garantire l'aiuto necessario nella vita di tutti i giorni. Lo scambio continuo di informazioni fra tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nell'assistenza alla persona afasica è fondamentale.

La persona afasica ed i suoi familiari devono essere informati sul particolare tipo di disturbo di cui l'afasico soffre, e del modo migliore per aiutarlo a superare le limitazioni comunicative e recuperare l'autosufficienza; i neuropsicologi devono conoscere gli strumenti necessari per diagnosi sempre più accurate; i logopedisti debbono essere aggiornati sugli sviluppi scientifici, per poter applicare le metodiche di trattamento più aggiornate; la persona afasica e la sua famiglia devono essere informati dei supporti assistenziali e legislativi disponibili; e così via. Allo stato delle cose, questo necessario collegamento non esiste, se non in rare situazioni privilegiate.

Per ovviare a questi problemi, su sollecitazione di persone afasiche e di loro familiari, è stata costituita nel marzo 1994 l'A.IT.A. (Associazione Italiana Afasici) che nel novembre del 2005 si è disciolta e ricostituita come A.IT.A. Federazione(Associazioni Italiane Afasici).

Organigramma


Composizione del Consiglio Direttivo:

Paolo Martelli

Presidente

Primo Tarabelloni

Vicepresidente

Idarosa Campazzi

Tesoriere

Renato Beoli

Consigliere

Gabriele Poppi

Consigliere

Enzo Fioresi

Consigliere

Elio Arguti

Consigliere

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Indica il codice fiscale dell'associazione nell'apposito spazio dedicato  alle Associazioni di Volontariato

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A.IT.A. Emilia Romagna

A.IT.A. ER Onlus - Associazione Italiana Afasici
Via Galletta 44/B 40068 - San Lazzaro di Savena (BO)
P. IVA: 91225510378

A.IT.A. Nazionale

A.IT.A. nazionale: www.aitafederazione.it